In questo periodo di “magra” lavorativa, in cui trovare una posizione decente e’ molto molto difficile, io tuttosomatto mi ritengo un fortunato, continuo a fare ciò che mi piace, studiando e lavorando al meglio delle mie potenzialità.

Là dove si ferma la voglia di crescere, si ferma anche la volontà di una vita migliore, è per questo che dopo la MCP (Microsoft Certified Professional – 070-290) presa a Luglio 2009, e la certificazione LPIC 101-102 che proverò a conseguire fra’ un mese (speriamo…) mi arriva un paio di giorni fa’ una mail di Raffaele Capasso (Presidente AIP n.d.r) in cui mi si dice che la A.I.P si e’ messa in moto per fare un corso su ITIL, sbarro gli occhi, leggo per bene, e penso di aderire.

Cosa è ITIL? Direttamente da Wikipedia un piccolo resoconto:

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Information Technology Infrastructure Library (ITIL) è un insieme di linee guida ispirate dalla pratica (Best Practice) nella gestione dei servizi IT (IT Service Management) e consiste in una serie di pubblicazioni che forniscono indicazioni sull’erogazione di servizi IT di qualità e sui processi e mezzi necessari a supportarli.

Sebbene sia stato sviluppato negli anni ottanta, ITIL non è stato largamente adottato fino alla metà degli anni novanta. Questa più larga adozione e conoscenza ha condotto all’emissione di standard a supporto, incluso ISO/IEC 20000 (precedentemente British Standards | BS 15000), il quale è uno standard internazionale che ricopre molti degli elementi di ITIL per la gestione dei servizi IT.

ITIL viene spesso considerato a fianco di altri framework di best practice quali Information Services Procurement Library (ISPL), Application Services Library (ASL), Dynamic Systems Development Method (DSDM), Capability Maturity Model (CMM/CMMI), e viene spesso collegato con l’IT governance attraverso Control Objectives for Information and related Technology (COBIT).

L’IT Service Management in quanto concetto è relativo ma non equivalente a ITIL. ITIL contiene una sezione specificatamente dedicata all’”IT Service Management” (la combinazione dei volumi sul Service Support e Service Delivery i quali sono uno specifico esempio di un framework ITSM), è comunque importante evidenziare che esistono altri framework.

ITIL è basato su un modello per processi sui funzionamenti di controllo e gestione dell’esercizio spesso accreditati a W Edwards Deming. Le raccomandazioni di ITIL sono state sviluppate negli anni ottanta dalla Central Computer and Telecommunications Agency (CCTA) del Governo Britannico in risposta alla crescente dipendenza dall’information technology; riconoscendo che, senza pratiche standard, i contratti fra gli enti governativi e le organizzazioni del settore privato venivano generati indipendentemente dalle proprie pratiche di gestione IT e duplicavano gli sforzi all’interno dei loro progetti ICT (Information and Communications Technology) con conseguenti errori ed incremento dei costi. Nell’aprile del 2001 il CCTA venne inglobato nell’Office of Government Commerce (OGC), il quale è un dipartimento del Ministero del Tesoro Britannico e quindi scompare come separata organizzazione.

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Inserisco infine la MAIL di Raffaele:

Carissimo/a,

come Presidente Provinciale di A.I.P. (Associazione Italiana Informatici Professionisti)volevo informarti che è stato programmato da parte del Consorzio AIPNET,un corso su “ITIL v3 Foundation” (a Perugia, 9-10-11 giugno).

Il corso è aperto anche a non soci, ma ai soci è offerto ad un prezzo particolare, il più basso in Italia, che si riduce di un altro 10% in caso di iscrizione anticipata.

In allegato trovi un documento informativo, la scheda di iscrizione ed un documento di CNIPA che fa riferimento ad ITIL

ITIL è un insieme completo di indicazioni e di linee guida per organizzare ed erogare al meglio (“best practices”) i Servizi Informatici

E’ un “modello” e non un metodo, poiché non fornisce indicazioni operative univoche e vincolanti, tant’è che le sue norme di riferimento vanno adattate alle situazioni operative di ogni singolo Ente/azienda. Il modello analizza e descrive i Servizi fondamentali come “Processi”, in cui sono integrate le attività componenti.

L’impostazione richiesta, sia in fase di analisi sia di proposta evolutiva, è quindi orientata ad individuare le attività già svolte nell’Ente/azienda (anche non formalizzate), e confrontarle con i processi descritti negli schemi di ITIL.

L’obiettivo di fondo è:”portare ordine e sistematicità” nell’ambiente dei Servizi IT.

I principali benefici perseguiti saranno quelli di:

Migliorare progressivamente l’organizzazione dei Servizi ICT per consentire il loro costante allineamento alle esigenze dell’Ente/azienda e dei Suoi Clienti;

Garantire un costante presidio della qualità dei Sevizi offerti favorendo una gestione proattiva dei rischi potenziali;

Contenere il costo a lungo termine della fornitura dei Servizi.

Evitare il modello “squadra della Parrocchia”.

Partecipando personalmente al corso ed alla seduta di certificazione successiva, ti invito a seguire il mio esempio sulla scorta anche delle continue richieste di competenza specifica relative alla materia da parte di Enti ed Aziende (ad es. la Regione Lombardia, per le consulenze IT, richiede espressamente la certificazione ITIL) sottolineate ed avvalorate anche da determinazioni, precisazioni e pubblicazioni del CNIPA.

Per ogni chiarimento ed ulteriori informazioni sono a tua disposizione.

Raffaele Capasso

Mobile: 3337928364 – Ufficio: 0742812255

Strutturare e gestire al meglio il servizio informatico
L’implementazione dei processi ITIL permette il necessario allineamento dell’informatica alla gestione d’impresa e porta numerosi benefici, quali la riduzione dei costi nel lungo periodo, un realistico ritorno sugli investimenti (ROI), il miglioramento della soddisfazione del cliente esterno ed interno, il perfezionamento della qualità del servizio.Oggi l’interesse del management per le migliori esperienze pratiche ITIL è dimostrato a livello mondiale.”     [Cegos]

Che dire? INFORMATEVI! 🙂